venerdì 27 agosto 2010

Jaja 21/08/2010 AUGURI



Auguri anche a te, sorella maggiore!

Cara Jaja,
ho scelto questa foto perchè...di recenti non ne ho altre....che ti credevi? Noooo, in realtà mi è piaciuto ricordare una bella vacanza fatta insieme con risate, passeggiate, gioco alle carte e tanta pioggia, e in cuor mio spero di ripetere al più presto l'esperienza, magari con il sole!
Di te, nei vari post dei ricordi, ho sempre parlato perchè nella mia vita ci sei sempre stata: c'eri all'istituto quando mi facevi da mammina, così, spesso, mi rifugiavo nel tuo letto per il gusto di trasgredire agli ordini delle terribili "signorine", ma soprattutto per il desiderio di coccole visti i miei 4-5 anni. C'eri a Brusegana quando giocavamo pomeriggi interi a travestirci con vestaglie, cappelli, camicie da notte, persino con l'abito da sposa di mamma. Un gran divertimento, un vero spasso: la nostra camera si trasformava in un vero e proprio atelier e da quella cassapanca usciva di tutto e di più. E si litigava, soprattutto per riordinare, ma non potevo addormentarmi se pace non era fatta, per questo motivo, più di una volta, al mattino mi svegliavo nel tuo letto. Evidentemente ho sempre avuto bisogno di coccole così, un bel giorno, mi regalasti la tua bambola preferita, Patrizia, con i capelli ricci e biondi. Dormiva sempre con me fino a romperle un braccio. Disperata chiesi aiuto alla mamma che la ricucì e la fasciò per benino con un cerottone. Non so più quante volte Patrizia sia stata aggiustata, ma so che tu eri brava a cucirle i vestitini. Io provavo ad imitarti, ma ben più piccola pasticciavo e basta. Tu, già da allora, dimostravi di sapertela cavare egregiamente con ago e filo, mentre io ero e sono rimasta un disastro. E poi ci trasferimmo a Sarmeola, cominciarono le prime confidenze, le complicità, le alleanze.
Ti ho sempre ammirata per il tuo carattere forte e un po' ribelle, per il tuo coraggio nello sfidare preconcetti, regole superate dai tempi, assurde imposizioni o ingiustizie. Non hai mai lasciato che qualcuno ti dominasse, sei sempre stata un "leone" (e poi dicono..le stelle...). Erano gli anni della ribellione e tu nel piccolo della nostra famiglia hai ben fatto il tuo "dovere": la mamma e papà avevano un bel da fare a correrti dietro.
Come sorella maggiore avevi il compito di sfondare porte ben chiuse, dura è stata, anche perchè a casa nostra c'erano portoni blindati, altrocchè! Quante proibizioni: non ci si trucca e tu lo facevi infilandoti svelta in bagno per pulirti al rientro, comprasti perfino le ciglia finte; non si va troppo spesso dalla parrucchiera e ti procurasti una parrucca che faceva impazzire papà, povero, non capiva come facevi a cambiare pettinatura in così breve tempo; non si esce col ragazzo senza compagnia e io venivo con te, poi , tu a sinistra, io a destra, anche perchè avevo il mio da fare.
La scuola ti andava un po' stretta, probabilmente non condividevi metodi e contenuti, tempo dopo dichiarasti che i tuoi figli non li avresti mai mandati a scuola, mah....SONO LAUREATE TUTTE E DUE E CHE SODDISFAZIONI!
Oltre ad essere tenace e decisa, c'è in te quello spirito artistico che accomuna voi tutti in famiglia. Ognuno lo esprime a modo suo: chi dipinge, chi crea, tu cuci, ricami, lavori a maglia, ferri e uncinetto, arricchisci la tua casa di tutti quei piccoli, graziosi, utili accorgimenti che portano con sè la tua impronta originale. Ogni volta che vengo a casa tua scopro sempre qualcosa di nuovo, di diverso e curioso, nulla è statico, tutto è molto vivo, in evoluzione.
Io scriverei mille e ancora mille parole su di te perchè mille e ancora mille sono i momenti importanti, i sentimenti, i ricordi, le considerazioni che serbo nel cuore, ma per oggi mi fermo qui. Ti offro queste mie righe per il tuo compleanno con l'augurio che giorni felici possano sempre scorrere nella tua così bella vita.
Baci, Marina.

N.B.
Mi sono ispirata ammirando il paesaggio attorno a me: un leggera brezza scuote appena appena le chiome degli olivastri, tace la montagna che sovrasta i campi bruciati dal sole, il cielo bacia teneramente l'azzurro del mare: sono in Sardegna! E tu?...Tu festeggi a 2600 m perchè, dopotutto, porti terribilmente bene i tuoi splendidi ...."39" anni!



(La sacher va bene?)

6 commenti:

  1. ... Allora facendo un po' di calcoli se la mamma ha compiuto 39 anni io a novembre ne faro' 15... Non mi dispiacerebbe per niente!!! Sei riuscita a commuovermi come al solito e ne vorrei un' altra di storia, perché come le racconti tu...

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  2. Ha ragione mia sorella: commuovi sempre! Ripeto che dovresti scrivere un libro. Baci

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  3. Storia commovente.
    Auguri a Jaja!

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  4. beh, sono rimasta senza parole! Io forse sono come tu mi descrivi, ma tu sicuramente sai scrivere, e scrivi molto bene! Grazie per tutte le belle cose che hai detto, ma della bambola Patrizia non mi ricordo proprio. Baci

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  5. Per non parlare di quella volta, a Brusegana, che Jaja ha dipinto (a pennello) la bicicletta di rosso.
    Difficile pensare che papà non se ne sarebbe accorto…

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  6. ma ricordi perchè l'ha dipinta?...io lo so!

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